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  ODDII [ OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE ]
         

 


L'Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale 
Sostiene  le candidature:

 

Puglia
Alla Camera       Souad Sbai 


 
 

              Liguria
 Alla Camera Fiamma Nirenstein 

  


       

 
Lombardia 
 Riccardo Decorato
PDL

 

 

 


       


31 agosto 2008

L'O.D.D.I.I. DICE NO ALL'ISLAMIZZAZIONE

 L'EUROPA DICE NO ALL'ISLAMIZZAZIONE

 
 E noi come O.D.D.I.I. Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale e LISISTRATA Magazine on Line ci uniamo alla lotta per dire che ne abbiamo abbastanza delle prepotenze etnico-religiose perpetrate sulla nostra pelle e contro le nostre tradizioni e i nostri valori.
Venite a Colonia numerosi, facciamo sentire ora la nostra voce o presto non potremo nemmeno più parlare.

Adriana Bolchini Gaigher

direttore responsabile 
http://www.oddii.eu/
http://www.oddii.ilcannocchiale.it/





 




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22 aprile 2008

SICUREZZA/ SBAI: BRACCIALETTO VERGOGNOSO,DONNE NON SONO ANIMALI Rutelli ci tratta così, al via raccolta firme e in piazza

 

SICUREZZA/ SBAI: BRACCIALETTO VERGOGNOSO,DONNE NON SONO ANIMALI
Rutelli ci tratta così, al via raccolta firme e in piazza

Roma, 22 apr. (Apcom) - "La proposta di far indossare alle donne un braccialetto antistupro, avanzata dal candidato sindaco per il Pd Francesco Rutelli, è semplicemente vergognosa". Lo sostiene la neodeputata Pdl Souad Sbai, presidente dell'Associazione donne marocchine in Italia, aggiungendo: "Sono indignata per le parole di Rutelli, che con la trovata del collarino tratta le donne alla stregua di animali". Continua Sbai: "Lancio un appello contro questa sinistra miope e buonista che ha davvero passato il segno e che dopo anni di malgoverno è visibilmente tormentata dai sensi di colpa: propongo a tutte le donne, tanto di destra quanto di sinistra, una raccolta di firme ed una manifestazione pubblica, affinchè si oppongano con forza a questo annuncio indecente avanzato da Rutelli. E' assurdo che le ragazze, per poter circolare liberamente, debbano indossare il collare sperimentato sui detenuti".
"Rutelli - prosegue la deputata del Pdl - si è chiesto quale danno psicologico può arrecare l'uso di un simile bracciale? Si tratta di un chiaro simbolo di inferiorità che molte straniere purtroppo hanno già dovuto subire in silenzio. Nei prossimi giorni intendo rivolgermi alla Procura di Roma e sottoporre il caso all'attenzione dell'Unione europea. Dopo le violenze subite in questi anni, non possiamo accettare di diventare cittadine in libertà vigilata".




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21 aprile 2008

L'islamica del PdL «Voglio tolleranza zero»

 

L'islamica del PdL «Voglio tolleranza zero»
 
di SOUAD SBAI

Oggi, presso il Parlamento europeo, a Bruxelles, Souad Sbai, presidente di Acmid Donna, interverrà con una critica del multiculturalismo, di cui pubblichiamo alcuni stralci. Musulmana, nemica del fondamentalismo, la neo-deputata del PdL  Oggi sonoindica i rischi dei modelli di integrazione adottati dall'Occidente  qui per portare alla vostra attenzione l'impegno di Acmid Donna, l'associazione delle donne marocchine in Italia da me presieduta.

Da dieci anni Acmid combatte con forza l'oscurantismo e aiuta le donne immigrate ad uscire dal dramma dell'analfabetismo, informandole sui loro diritti e doveri, sostenendole nel percorso di integrazione senza che questo comporti la perdita delle loro tradizioni e della loro cultura d'origine. Acmid donna si occupa dell'assistenza psicologica, legale e linguistica delle donne. Lo scorso novembre abbiamo inaugurato il primo numero verde che risponde in arabo, intitolato emblematicamente: "Mai più Sola" (800 911753), a cui possono rivolgersi tutte coloro che hanno subìto violenze dentro e fuori le mura domestiche. In pochi mesi le nostre mediatrici linguistiche, che rispondono in italiano, arabo e francese, hanno ricevuto più di 800 telefonate in cui sono state denunciate violenze fisiche e psicologiche, stupri, ustioni e rapimenti di minori. (...)

Tra i temi di più stringente attualità, vorrei sottolineare l'importanza della tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni genitali. Su questo tema, le Nazioni Unite hanno adottato un'apposita risoluzione. Tuttavia c'è ancora molta strada da percorrere affinché questa risoluzione venga resa nota e diffusa ovunque. La pratica dell'infibulazione è inaccettabile tanto per l'Unione Europea, quanto per i Paesi terzi. Dobbiamo lavorare affinché tutti i Paesi capiscano la nostra posizione e si battano per il rispetto di questi diritti.  Solo portando avanti una politica comune europea, potremo combattere il relativismo politico tanto all'interno quanto all'esterno degli attuali confini europei, quello stesso relativismo che mette a rischio il rispetto dei diritti fondamentali perché li subordina alla volontà della singola autorità. Oltre allo scacco del relativismo politico, vorrei sottolineare il fallimento dell'ideologia del multiculturalismo.

Di recente, nel 2007, a Roma una sentenza della Corte di Cassazione ha avallato una sentenza di merito che ha mandato assolti i genitori di una ragazza, Fatima, alla quale era stato proibito (anche con l'uso della violenza) di uscire di casa e condurre una vita normale come quella dei ragazzi della sua età. La sentenza di merito, dopo aver affermato che le violenze non erano continue, e che la cultura di provenienza della famiglia della ragazza si opponeva ad uno stile di vita come quello occidentale, faceva prevalere le ragioni della identità culturale e mandava assolti i genitori. In questo modo, oltre a negare giustizia a Fatima, è stato mandato un segnale allarmante a coloro che vogliono imporre i costumi più regressivi ai propri figli e a quanti negano il diritto dei giovani a vivere liberamente e serenamente.

Nello stesso periodo si è venuti a conoscenza della sentenza di un giudice australiano che ha assolto tre uomini e sei ragazzi che avevano commesso uno stupro ai danni di una bambina di dieci anni. La sentenza ha affermato che, per la loro origine indigena, gli imputati non erano consapevoli della gravità del delitto commesso, e questo elemento portava alla loro piena assoluzione. In questo modo la dignità, e il dolore, della bambina violentata non hanno trovato spazio e partecipazione in una pronuncia che ha addirittura ridato la libertà a persone che aggrediscono i più deboli e indifesi.

Infine, sempre nello stesso periodo si è venuti a conoscenza della sentenza di un giudice tedesco di Hannover, del 2006, che ha applicato le attenuanti a un giovane, che aveva sequestrato e violentato ripetutamente l'ex fidanzata, sul presupposto che l'origine sarda del colpevole comportava quasi naturalmente l'accettazione di un ruolo subordinato della donna rispetto a quello dell'uomo. Si tratta di sentenze, ciascuna a suo modo, gravi e aberranti. Esse dimostrano come una malintesa ideologia del multiculturalismo possa portare i nostri ordinamenti a formidabili regressi nel rispetto dei diritti umani, della dignità della persona, e della donna in particolare.

L'istigazione alla violenza, e la sua pratica, non possono trovare ragioni o scusanti in nessuna origine nazionale o cultura religiosa. Al contrario, ogni religione dovrebbe essere considerata come un ostacolo all'uso della violenza perché il messaggio religioso è un messaggio di pace, di amore per gli altri, di rispetto per tutti gli esseri umani. Questa concezione positiva della religione deve essere la base di ogni politica della multiculturalità e di ogni applicazione della legge. L'altro aspetto che va sottolineato con forza è che, seguendo questa ideologia del multiculturalismo, le donne e i soggetti più deboli sono destinati a restare vittime della prepotenza maschile, e dei più forti.

Infine, si deve considerare particolarmente grave e pericolosa l'ideologia del multiculturalismo che emerge dalle pronunce giudiziarie riportate, perché da essa scaturisce una possibile frattura degli ordinamenti europei e occidentali che subirebbero in questo modo un regresso di secoli.

Se si insegue l'ideologia multiculturalista, agli immigrati non si applicherebbero le nostre Costituzioni, le Carte internazionali sui diritti umani, i princìpi fondamentali dell'eguaglianza delle persone. Verrebbe meno tutto un cammino storico di giustizia e di eguaglianza che l'Occidente ha percorso in lunghi secoli della sua storia, verrebbe meno l'universalità dei diritti dell'uomo proclamata solennemente nel 1948 dall'Onu, verrebbe meno quel traguardo di umanità e di rispetto della persona che vorremmo fosse esteso in tutto il mondo, a tutti i popoli, a tutti gli individui.

                      

Foto: L'Europa in burqa nell'opera dell'artista turco Burak Delier. Nel tondo, Souad Sbai 
http://libero-news.dnsalias.com




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17 aprile 2008

Cari amici, Grazie!Fiamma Nirenstein

 Grazie! Ma siamo solo all'inizio...! Fiamma Nirenstein

 Cari amici,

è finita l'esperienza della campagna elettorale! Adesso ci aspetta la vera sfida, ed è molto bello che abbia vinto una maggioranza così stabile  e che le frange estreme siano state escluse, come si meritano, dall'ambito della rappresentatività parlamentare, semplicemente perché le loro intenzioni verso di essa sono puramente strumentali. Ho sempre sostenuto che per fare parte di una democrazia non occorre solamente essere eletti, ma anche credere e identificarsi nei valori democratici e combattere per la loro affermazione.
L'Italia sarà stabile, si unirà finalmente al trend moderno che unisce Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Gordon Brown. Sarà un'Italia che sa da che parte sta, ovvero dalla parte dell'Occidente e della tradizione giudaico cristiana, che amerà Israele e gli USA, che non andrà mai a braccetto con gli Hezbollah.
La mia elezione alla Camera dei Deputati ha destato interesse presso la stampa estera. Il New York Sun  mi ha dedicato l'editoriale di ieri, titolato "The Honorable Nirenstein", il Jerusalem Post ha pubblicato un articolo di Ruthie Blum su di me e anche un'analisi sulla vittoria di Berlusconi in cui vengo ricordata. Qui di seguito gli articoli e due interviste, radio e TV. L'Haaretz del fine settimana uscirà domani con un'altra intervista.
Voglio ringraziarvi di cuore per il vostro sostegno durante tutto questo periodo. Ora, al lavoro! 

http://www.fiammanirenstein.com/articoli_politica.asp?Categoria=6&Id=1946




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17 aprile 2008

Cari amici grazie.Benedetto della vedova.

 

Cari amici,

uno straordinario risultato elettorale riconsegna a Berlusconi e alla sua coalizione la responsabilità della guida del paese. Dall'esito inequivoco delle urne, che ha assicurato l'elezione di Benedetto Della Vedova e Peppino Calderisi, deriva un più chiaro impegno anche per quanti, come noi, scelsero di salire sulla "barca" di Berlusconi in una fase in cui troppi - era la fine del 2005 - si affrettavano ad abbandonarla, convinti di un imminente naufragio.
Ora, come allora, pensiamo che Berlusconi sia il solo leader che può imprimere alla politica italiana una sterzata nel senso dell?innovazione liberale. E su questa traccia - quella liberale, liberista, modernizzatrice - lavoreremo all'interno del Popolo della Libertà, per contribuire alla costruzione dell'agenda di governo e dell'organizzazione politica di quel soggetto unitario che gli elettori hanno consacrato come il primo partito del paese.
Pensiamo che la lettura del risultato elettorale debba registrare e approfondire le ragioni di quanti hanno scelto Berlusconi perché, come noi, ritenevano che fosse il candidato più adatto a cui affidare un ambizioso programma anti-statalista e anti-burocratico, fondato sulla riduzione della pressione fiscale, il federalismo e la sussidiarietà, la riduzione dell?intervento pubblico e della bardatura corporativa della vita civile ed economica, un ambientalismo - finalmente - liberale.
 E' altresì evidente che ampi settori dell?elettorato hanno affidato a Berlusconi una domanda politica diversa, di "protezione" e di "difesa", comprensibile e legittima in un paese afflitto da due anni di non-governo e colpito, soprattutto in alcuni settori produttivi e in determinate fasce sociali, dagli effetti della globalizzazione economica e dalle mancate scelte del passato. In più, la crisi economica d?oltreoceano, l'aumento del prezzo delle materie prime, la sfida che da Oriente investe le nostre società, la bassa crescita della nostra economia: lo scenario economico mondiale consegna sicuramente al prossimo governo un pesante fardello e scuote l'opinione pubblica, che ha chiesto di essere rassicurata.
Noi pensiamo che anche la domanda di protezione proveniente dall?elettorato possano essere meglio soddisfatte da un governo che accetti la sfida dell'innovazione e dell'apertura e che non abbandoni né rinneghi le "ricette" a cui le coalizioni liberali e moderate ? nell'occidente avanzato ? hanno conformato i propri programmi di governo.
Fin dal 1994, Berlusconi ha saputo interpretare, meglio di tutti, la "vocazione maggioritaria" ? per usare un termine di questa campagna elettorale - cui deve tendere ogni grande partito che ambisce a governare un paese. Attraverso la "secolarizzazione" delle grandi ideologie del passato e il riconoscimento di piena cittadinanza a tutte le posizioni "etiche" e "valoriali", il Popolo delle Libertà può rappresentare oggi una straordinaria novità politica nel panorama europeo. In un così grande e variegato partito, il compito dei liberali è quello di proporre ed affermare le idee più esposte sulla frontiera della modernizzazione politica, economica e civile.
Al governo del Pdl spetta - noi pensiamo -  il compito di proseguire sulla strada che, fin dagli anni Ottanta, ha visto le coalizioni conservatrici impegnate nell'affermazione di politiche di governo fondate sulla libertà, l'individuo, il mercato.




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15 aprile 2008

LA DIREZIONE DELL'OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE SI COMPLIMENTA CON COLORO CHE HANNO CONDOTTO A BUON FINE LA LORO BATTAGLIA ELETTORALE

 LA DIREZIONE DELL'OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE  SI COMPLIMENTA CON COLORO CHE HANNO CONDOTTO A BUON FINE LA LORO BATTAGLIA ELETTORALE E SI AUGURANO E AUGURANO LORO CHE SIANO ALL'ALTEZZA DELLE ASPETTATIVE, NEGLI INTERESSI DELL'ITALIA E DI TUTTI GLI ABITANTI DI QUESTO PAESE CHE DESIDERANO IL BENE DELLA NAZIONE, O L'ELETTORATO, LA PROSSIMA VOLTA, SI COMPORTERA' DI CONSEGUENZA 








   
     

Veneto     
Alla Camera   Corrado Callegari 


  
 Riccardo Decorato

dellavedovahead2gia.jpg 

  
 


 





Francesco Maria Giro




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10 aprile 2008

ALEMANNO: SFATARE EGEMONIA SINISTRA CULTURA

 ALEMANNO: SFATARE EGEMONIA SINISTRA CULTURA

'Bisogna sfatare il mito di una sinistra egemone della cultura e di un centrodestra ignorante.
E' un mito sbagliato, che ha fatto tanto male a Roma'. Dal palco dello spazio Etoile, il candidato sindaco del Pdl Gianni alemanno ha partecipato alla serata-spettacolo organizzata a sostegno della sua candidatura dal mondo della cultura.
alemanno ha sottolineato l'importanza delle politiche creative a Roma, dove 'sembra ci sia un blocco che bisogna far saltare'. L'esempio fatto dal candidato sindaco e' stato quello di un 'giacimento petrolifero dal quale VELTRONI e Rutelli hanno estratto solo quel poco che gli serve per mantenere la propria immagine'.
Invece, per alemanno, bisogna rivalutare il patrimonio culturale di Roma 'guardando non solo al passato ma alla potenzialita' creativa della capitale, una grande energia che si muove tra passato e futuro'.
Alla platea, dove era presente tra gli altri Luca Barbareschi, che in caso di vittoria ricoprira' il ruolo di garante per lo spettacolo, alemanno ha ricordato alcuni punti fondamentali del suo programma sulla cultura: autonomia del distretto culturale romano, una task-force a tutela della creativita', una consulta formata da personalita' di spicco, un polo audiovisivo, una festa del cinema da legare ai David di Donatello, la tutela del made in Italy e soprattutto del marchio Roma.
'Ci vuole piu' Italia nel mondo - ha concluso alemanno - e Roma deve dare la spinta con una grande offensiva culturale'.

 Red.




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8 aprile 2008

Il centrodestra rivoluzionerà la politica estera

 

Il centrodestra rivoluzionerà la politica estera

Fiamma Nirenstein


La politica estera, questa misconosciuta. In questa campagna quasi non se ne è parlato. Eppure, è un tema rivoluzionario, e se vincerà il centrodestra cambierà subito, perché su di essa i due schieramenti sono lontani un oceano. Un sussulto tellurico lo si è avvertito ieri a Savona, con una decisa incursione di Berlusconi in questo campo: «Israele sarà la prima tappa dei miei viaggi nel mondo da premier - ha detto - per festeggiare il sessantesimo anniversario dell’unica democrazia del Medio Oriente, la sua valorosa battaglia di sopravvivenza, il suo spirito morale». Una sola incursione in politica estera, proprio là dove la sinistra da anni piccona e destruttura fino alla delegittimazione di Israele. La gente in piazza ha reagito con entusiasmo alla scelta di affrontare il più controverso fra i temi: appena si restituisce alla politica estera un valore morale, questa scelta coinvolge e accende un riflettore sulla nostra stessa identità; appena s i rovescia la stantia, ottusa divisione terzinternazionalista fra buoni anti capitalisti e cattivi amici degli americani, la gente è pronta a capire che oggi il mondo si trova di fronte a conflitti totalmente nuovi, in cui i buoni sono quelli che stanno dalla parte della democrazia, delle società in cui la donna non è schiava e dove non si torturano i dissidenti. L’esperienza di questi anni, per chi non è cieco, ha mostrato che nel bruciare le bandiere americana e israeliana c’è soprattutto una forma di disprezzo inconsulto verso noi stessi. Quindi, peccato che si sia parlato poco di politica estera: parlarne significa vincere la paura di difendere la nostra civiltà democratica.
Dal Medio Oriente ho visto per due anni impallidire e avvizzire l’immagine dell’Italia: il modo esitante con cui ha gestito le missioni internazionali; la fretta di ritirarsi dall’Irak; la passeggiata con gli hezbollah a cui il ministro D’Alema può dedicare un’alzata di spalle solo se pretende di ignorare la storia di questo gruppo terrorista; le accuse a Israele di usare una «forza sproporzionata»; il vituperio incessante del recinto di sicurezza che ha fatto calare il terrorismo suicida del 90 per cento; l’illusione di rabbonire Ahmadinejad che prepara l’atomica; la continua accusa di responsabilità esclusiva di Israele e mai dei palestinesi; il vantato rapporto con la Siria, Paese così estremista da essere contestato persino da molti membri della Lega Araba. Ma l’Europa ha già cambiato strada: l’identità di contrapposizione agli Stati Uniti basata sull’asse Chirac-Schroeder è stata superata. Sarkozy e Merkel rappresentano un’Europa che può accordarsi con gli Usa sul controverso ombrello antimissile senza irritare troppo Putin. L’Iran nucleare e la ripresa di Al Qaida sono un problema di sicurezza comune a tutti. Anche i Paesi arabi sono impauriti di fronte alla strategia iraniana, e dodici fra di loro ora stanno mostrando interesse per il nucleare: un’Europa che dia più sicurezza n ella difesa contro il terrorismo internazionale può creare una frontiera più protetta ed evitare l’incerto scenario dell’escalation mediorientale. L’aver ignorato il significato e il pericolo dell’islamismo aggressivo e aver preferito dare addosso all’America e a Israele, ha indotto in Italia, in questi ultimi due anni, un’ottusità morale che ci ha impedito di capire dove sta il bene e il male. La prossima politica estera italiana, se il Popolo della libertà vincerà, dovrà riprendere il filo dei diritti umani per collegarlo a una politica di sicurezza che richiederà uno sforzo militare europeo: sarà una novità non da poco. Fronteggerà, si può sperare, con fermezza la cultura dell’odio; boicotterà i leader che se ne fanno portavoce; chiederà conto a tutti i regimi della sorte dei dissidenti; e speriamo anche che agirà alle Nazioni Unite come un Paese consapevole che l’Onu è drogato dall’inflazione di condanne (un terzo di tutte quante) contro Israele mentre per il Darfur si fa poco o niente. Insomma, un’organizzazione che non difende più la pace e i diritti umani. Soltanto con questo spirito potremo educare i nostri figli e scegliere gli amici giusti, che ci sono e ci aspettano. Una autentica rivoluzione.

www.fiammanirenstein.com
 




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5 aprile 2008

LE NOSTRE PROPOSTE AL PROSSIMO GOVERNO 4 Aprile 2008

LE NOSTRE PROPOSTE AL PROSSIMO GOVERNO4 Aprile 2008

Il 4 aprile 2008, falle ore 15.30 una nostra delegazione, guidata da Adriana Bolchini Gaigher, assieme agli amici di Lisistrata (magazine on line), Una Via Per Oriana, Impegnati (Gruppo Liberali) , con il contributo del COISP (sindacato di polizia) accompagnati dal giornalista Mohammed Ahmed di La9 di Padova ha sottoposto una serie di proposte, per le quali ha chiesto un impegno forte alla loro realizzazione, rivolto a chi i convenuti pensano sia colui che guiderà il governo nella prossima legislatura.
L'on. Francesco Giro, in rappresentanza dell'on. Silvio Berlusconi, ha accolto tale iniziativa, ospitando i convenuti in un salone della sede di Forza Italia in Roma.

la sala dell'incontro fra l'on.Francesco Giro e la delegazione di alcuni
 gruppi che collaborano
con l'O.D.D.I.I. che si sono recati a Roma.

PROPOSTE PER IL FUTURO GOVERNO – da realizzare con disegni o decreti legge urgenti.

Principi fuori discussione: libertà di pensiero, di parola, di critica, di espressione, di informazione, di satira su tutto anche sulla religione, qualsiasi essa sia,

E’ implicito che sono escluse: calunnia, diffamazione, incitazione all’odio razziale, ideologico o religioso. Tutte problematiche che si debbono regolare nelle sedi competenti dei tribunali.

i delegati mentre si preparano all'incontro con l'on Francesco Giro

INTERVENTI SULL’ECONOMIA E SUL SOCIALE

Adeguamento dei redditi più bassi fra i quali le pensioni con calcolo inversamente proporzionale, cioè esattamente speculare al sistema delle tassazioni che aumenta proporzionalmente all’aumento del reddito, poiché l’aumento di una pensione di 300 euro al calcolo della svalutazione che non supera mai l’1 per cento produce un aumento di 3 euro al mese ed è impensabile che possa servire ad adeguarsi al reale costo della vita.

Raddoppio immediato delle pensioni di invalidità civile che sono in assoluto le più basse di qualsiasi altra pensione. Un invalido civile al 100% percepisce 257 euro mensili, non raggiunge nemmeno l’equivalente di una pizza al giorno.

Cambiamento della legge sulle pensioni che fanno riferimento ai parenti degli extracomunitari con 65 anni d’età e che hanno redditi inferiori ai limiti previsti dalla legge, (x ricongiungimento) ricevono un assegno sociale di 395,59 € mensili che al compimento di 70 anni (ridotti fino a 65 anni in ragione di un anno di età ogni cinque anni di contribuzione) diventano 580,00 € mensili”. Che poi sono liberti di tornare nel paese d’origine senza che qualcuno possa verificarlo. A tutt’oggi si calcola siano stati erogati già più di 50.000.000 di euro.

(Denuncia il Segretario Generale del Co.I.S.P.: “Non esistono controlli per queste categorie di stranieri. l’autorità comunale non può, fare azioni di accertamento preventivo. I possessori di questi titoli non sono più soggetti al rinnovo della dichiarazione di dimora abituale all’Anagrafe civile (D.P.R. 223/1989), come per coloro che hanno invece il permesso di soggiorno. Non rischiano, la cancellazione dall’anagrafe del loro comune, né sono previsti accertamenti dall’Ufficio Immigrazione delle Questure,che non svolgono più attività di polizia giudiziaria ed investigative, ma solo attività amministrativa.”)

Questo è un principio discriminatorio e prevaricante nei confronti degli italiani che versano nelle medesime condizioni ai quali non viene riconosciuto eguale trattamento.

Prelazione come diritto dell’assegnazione delle case popolari agli italiani o con un sistema proporzionale di un rapporto di 75% agli italiani e 25% agli extracomunitari.

Il principio è già più che equo, perché la popolazione immigrata non supera il 10%. I parametri usati fino ad ora sono ampiamente discriminatori nei confronti degli italiani che non riescono più ad avere l’assegnazione di una casa popolare, anche in considerazione del fatto che agli italiani i figli costano più che agli immigrati, per cui subiscono una forma di razzismo socio-economico.

Caso simbolo Genova: signora anziana, vedova sfrattata, con pensione al minimo, trova davanti a lei 938 assegnazioni delle quali 930 ad extracomunitari ed 8 a italiani.

 Prelazione per l’iscrizione negli asili nido e negli asili infantili dei bambini italiani, poiché è assolutamente discriminatorio nei loro confronti che gli vengano preferiti i figli di immigrati clandestini non in regola con le leggi, che poi finiscono sulla strada a questuare o a delinquere. E’ necessaria una legge che intervenga su queste famiglie e le obblighi al ritorno ai paesi d’origine, con l’alternativa di tenere i bambini in Italia, affidati a Istituti per la protezione dell’infanzia o a famiglie italiane o straniere che sono in grado di provvedere alla loro crescita e al loro mantenimento nel rispetto dei diritti dell’infanzia, togliendo ai genitori che li mettono in queste vergognose condizioni la patria potestà. Tale discriminazione si riversa anche sugli immigrati regolari con il principio adottato in questi ultimi anni

La prostituzione per strada deve essere proibita, è invasiva della vita sociale e degli spazi comuni, crea enormi danni alla comunità. Deve essere svolta legalizzandola entro luoghi riservati (dentro le proprie abitazioni o centri specializzati,) e tutti coloro che si prostituiscono debbono pagare le tasse, poiché usufruiscono degli stessi sistemi sociali a cui tutti gli altri cittadini ricorrono. Quello che accade oggi è una discriminazione nei confronti dei cittadini lavoratori che pagano anche le spese sociale per chi si arricchisce con la prostituzione, danneggiando la società civile.

SALUTE

Cambiare il rapporto con il medico di base che aveva miglior operabilità durante la prima repubblica, nella seconda sono state introdotti meccanismi dannosi per la salute come le note CUF – i farmaci generici, l’obbligatorietà del medico di base di prescrivere accertamenti richiesti inutilmente da specialisti tendenti ad ingrassare strutture private e aziende farmaceutiche, a scapito dell’indispensabile, che non viene quasi più fornito.

Aprire ambulatori gestiti dalle Regioni o dallo Stato con medici dipendenti a turno di 6 ore ciascuno, aperti per 12 ore al giorno, con turnazione di riposo settimanale, per coprire l’intera giornata raccordarsi con le strutture sanitarie dello stato e conseguente abolizione del bollino d’urgenza. Autocertificazione di malattia e controlli veri sulle assenze dal lavoro. (il certificato medico è ormai superfluo)

SICUREZZA

Potenziamento di tutte le forze di polizia dello Stato, sia nella quantità, che nelle strutture dei presidi, nel potenziamento dei mezzi tecnologici e di ogni mezzo che serve per perseguire il crimine e garantire sicurezza ai cittadini, compreso divise e mezzi di trasporto. Maggiore operatività e possibilità di intervenire sugli eventi di crisi, senza che su esse prevalgano diktat preventivi di politici con l’ordine di non intervenire, ma solo di arginare le violenze che spesso finiscono per riversarsi su passanti e negozianti vittime innocenti, che vengono discriminate a favore di frange minoritarie e violente.

Espulsione immediata degli immigrati che commettono reati e a coloro che vengono in Italia senza il passaporto o documenti che ne certifichino con sicurezza la provenienza. Rinvio al paese degli extracomunitari irregolari in carcere in Italia (piuttosto paghiamo noi la loro carcerazione là)

Espulsione immediata di quegli immigrati che vengono in Italia attraverso organizzazioni mafiose e malavitose, alimentano il malaffare, il commercio di uomini e favoriscono la schiavitù di uomini, donne, bambini e si pongono in concorrenza abnorme con i cittadini italiani che non hanno la possibilità di accettare i compromessi che accettano i clandestini, per le diverse condizioni sociali nelle quali versano.

E’ inaccettabile riportare gli italiani alle condizioni miserevoli in cui versavano prima e dopo la guerra mondiale e non capire questa lampante verità significa commettere atto razzista contro gli italiani, derubarli dei diritti che si sono conquistati attraverso le generazioni, privarli della dignità e del rispetto nel mondo del lavoro e in tutto quello che ne consegue.

Espulsione dei rom che vivono ai margini delle città in accampamenti costruiti sul suolo pubblico, di espedienti, dal piccolo furto, all’accattonaggio, e che ricorrono all’assistenza sociale di sovvenzioni e pensioni alle quali gli italiani poveri non riescono ad accedere. Nuovamente in queste forme di assistenzialismo buonista esiste il principio del razzismo a danno gli italiani, che li subiscono.

Fermo di polizia e arresto per coloro che fuggono dopo aver provocato un incidente con vittime sul terreno, siano esse ferite o morte, poiché all’errore o alla colpa si aggiunge un altro delitto, dovuto alla mancanza di volontà di assumersi le proprie responsabilità.

Negare il soccorso alle proprie vittime è un atto delinquenziale che va punito severamente.

Eliminazione totale della legge precedente che prevedeva l’arresto solo di coloro che sono stati colti sul fatto.

Convalida obbligatoria da parte dei magistrati verso coloro che hanno commesso questi reati; in alternativa della convalida del magistrato, può essere sostituita dal fermo di polizia equiparato alla convalida, effettuato della questura intervenuta sull’incidente e a cui sono noti i fatti.

Per coloro che commettono incidenti alla guida come conseguenza dell’uso di stupefacenti e di bevande alcoliche, per cui si evidenzia come comportamento abituale, le spese sanitarie debbono ricadere sulle loro spalle e non essere a carico della sanità nazionale e società civile per cui lo Stato dopo essere intervenuto a favore delle vittime, si potrà rivalere su di loro.

E’ un principio di civiltà, poiché aiuta a prevenire e questo principio deve essere esteso anche verso La prevenzione dei crimini, anche se frutto di incoscienza.

RESPONSABILITA’ E UN PRINCIPIO ASSOLUTO VERSO CUI SI DEVE ANDARE E NON SEMPRE E SOLO VERSO DIRITTI, SLEGATI DAI DOVERI.

La prevenzione deve essere indirizzata verso tutto ciò che riguarda la sfera sociale: salute, lavoro, famiglia, sicurezza sulla strada, ecc. rendendo la società più responsabile e consapevole dei propri mezzi e dei propri limiti, oltre che dei propri inalienabili doveri.

GIUSTIZIA

Condanne più severe per le violenze contro le persone, sia arrivino a sfociare nell’omicidio che per casi fortuiti le vittime sopravvivano, in quanto chi tenta di uccidere non ha alcun merito se il suo tentativo va a vuoto e la vittima si salva. Un tentativo di omicidio intenzionale, va giudicato come un omicidio.

Ritorno all’ergastolo e nel caso di patteggiamento che riduce la pena, è inaccettabile che si applichino le stesse regole di chi ha subito un processo normale. Per troppi casi di omicidio i colpevoli scontano in carcere poco più di 6 anni. Le vittime, da innocenti, sono state condannate a morte e i loro cari all’ergastolo della sofferenza, senza sconti di pena e proprio nei reati contro le persone, i giudici dovrebbero avere a disposizione uno strumento legale per il quale il processo penale sia nel contempo anche civile e possa essere dato al giudice la possibilità di emettere una sentenza di “risarcimento esecutivo”, che avrà il compito di compensare con un “briciolo di giustizia” chi ha sofferto un grave danno.

Questo sistema diventa rieducativo per chi ha inflitto i danni e scopre che si pagano e si può attuare seguendo questo esempio:

Nell’ipotesi di rapinatori che durante una violazione di domicilio per commettere furto, picchiano a morte una persona e lasciano il coniuge in condizioni di dover ricorrere alla sedia a rotelle, debbono essere condannati a una pena detentiva di lavoro che raggiunga i 30 anni, ma sconteranno la pena da persone semilibere, prestando lavoro presso comunità socio-sanitarie o persone affette da sindromi invalidanti, la sera potranno tornare a casa propria e riceveranno una retribuzione della quale la metà dovrà essere versata alle vittime e ai loro eredi e per evitare la fuga, un microcips deve essere impiantato per il controllo, in alternativa un bracciale da polso o da caviglia e qualora i colpevoli dovessero fuggire, se ripresi resteranno in carcere il resto della vita, ovviamente lavorando e versando il 70% di quanto verranno retribuiti alle loro vittime, perché al reato iniziale se ne sono aggiunti altri.

Questo principio però non può essere adottato nei confronti di serial killer, pedofili e violentatori seriali, in quanto tendenti a reiterare il crimine.

N.B. Dovrebbe essere possibile fare ricorso al perdono, che però è riservato esclusivamente alle vittime e ai loro famigliari, che possono donarlo, ma soltanto dopo che i colpevoli abbiano scontato almeno la metà della loro condanna. 
 

 Condanne più severe per coloro che vengono scoperti alla guida drogati o in preda all’alcool, poiché tale comportamento esprime la consapevolezza di commettere reato, la totale incoscienza e insensibilità del pericolo che rappresentano poiché sono potenziali omicidi, come le tragedie quotidiane dimostrano.

MAGISTRATURA

Riforma della magistratura permettendo l’applicazione della volontà dei cittadini italiani che si sono espressi attraverso un referendum per cui si è stabilita la responsabilità dei giudici: chi sbaglia paga. Tutto ciò che è stato applicato fino ad oggi è stato una prevaricazione contro gli italiani che hanno subito discriminazione, dai magistrati che pretendono il dogma dell’infallibilità.

Divieto ai magistrati di comparire in TV durante le inchieste in atto, di avvertire gli organi di stampa prima che l’avviso di garanzia sia stato recapitato agli interessati, e a responsabilità dei magistrati si estende ai, loro collaboratori affinché osservino questi principi di civiltà legale e civile.

Riduzione dei tempi processuali e snellimento delle pastoie burocratiche, compreso il linguaggio che è incomprensibile per le persone comuni, e questo può avvenire cambiando la formula, per esempio:

stabilire il principio che la vittima viene rappresentata dallo stato e la procedura contro chi ha commesso reati deve essere fatta anche in nome della vittima e deve già essere previsto il risarcimento per evitare le tre fasi civili. (già anticipato in un capoverso precedente)

ISTRUZIONE CULTURA

E’ necessario tornare a un sistema di insegnamento che prevede i voti e gli esami di riparazione o la bocciatura per chi non raggiunge il minimo dei voti,anche durante gli anni della scuola ì“dell’obbligo.” (Chi è promosso senza preparazione adeguata non sarà in grado di affrontare nulla al di sopra di ciò che non ha saputo superare ed è destinato al fallimento nei programmi scolastici e nella vita in seguito)

LA MATEMATICA DEVE ESSERE INSEGNATA TRADIZIONALMENTE L’INSIEMISTICA E’ UN FALLIMENTO PERCHE’ PRIVA GLI ALLIEVI DI USO DELLA LOGICA. (E’ la matematica che forgia la filosofia e non il contrario)

L’insegnamento obbligatorio della lingua italiana, della storia e costumi italiani agli extracomunitari anche attraverso corsi aggiuntivi da fare dopo le ore scolastiche nelle scuole dello stato che già ci sono, perché in presenza di allievi assolutamente impreparati si rallenta l’apprendimento degli allievi italiani in quanto subiscono una penalizzazione che si traduce sempre in discriminazione a loro danno.

ISLAM

Controllo del numero di moschee clandestine che esistono in Italia, chiusura di quelle nelle quali sono già accaduti episodi che hanno a che fare con il terrorismo, l’incitamento alla violenza e all’odio religioso, sociale, politico e razziale, verso gli occidentali. Chiusura anche di quelle non in regola con i permessi e i regolamenti che esistono sul territorio, come ambienti non posti in sicurezza, o gestite in maniera non conforme alle leggi italiane e alla Costituzione italiana. Chiusura anche di quelle moschee chiuse a tutti i cittadini non italiani e in quelle nelle quali si pratica la segregazione razziale fra uomini e donne, perché è un atto di razzismo sessuale e razzismo contro chi non è islamico.

Nelle moschee si deve predicare in italiano, le prediche e le moschee debbono essere aperte a tutti coloro che desiderano accedervi, donne comprese che non debbono essere discriminate con la segregazione razziale dei sessi praticate nei paesi d’origine, e gli appartenenti ad altre religioni ai quali viene impedito l’ingresso.

In tutti i templi di qualsiasi altra religione in Italia l’ingresso è libero, poiché la Costituzione Italiana non discrimina fra le religioni alle quali assegna eguale dignità. Il contrario è un atto ideologicamente razzistico.

La costituzione italiana e i diritti dell’uomo sono conquiste dalle quali non si torna indietro.

I bilanci debbono essere trasparenti, le dottrine alle quali fanno riferimento possono essere diverse ma nessuna può essere affidata alla gestione di gruppi integralisti come l’UCOII.

Le macellazione rituale islamica può seguire i dettami religiosi islamici, ma agli animali deve essere riservato il trattamento umanitario che viene riservato a tutti gli altri animali che vengono macellati normalmente, nell’assoluto rispetto delle regole igienico sanitarie italiane. La macellazione rituale deve essere proibita in ogni luogo che non sia predisposto al rispetto di regole nazionali. Come nei giardini, nei prati, nei cortili, e negli spazi pubblici, ma anche sui balconi di casa, e gli animali non possono essere appesi in vista per far sgocciolare il sangue, poiché sono azioni che mancano di rispetto agli animali e alle persone di altra religione obbligate ad assistere e subire usi e costumi che violano i loro diritti, rendendo di fatto queste azioni ideologicamente razzistiche.

Niente spreco di denaro pubblico per le scuole statali dove si insegna l'arabo.

Niente spreco di denaro pubblico per sovvenzionare corsi d’italiano, di storia e di cultura generale dentro le moschee. Queste materie si insegnano nelle scuole italiane, pubbliche o private, in corsi serali o diurni, aperti a tutti gli immigrati e non solo agli islamici. Il contrario diventa un atto razzistico e produce separatismo fra i sessi e separatismo fra stranieri islamici, stranieri di altra religione e italiani.

Nessuna separazione nelle classi fra maschi e femmine, anche nelle materie di insegnamento come: musica, canto, ballo, ginnastica, nuotare, correre a piedi o in auto in base alla religione, perché già l’obbligare una ragazzina di 8-12 anni a vestirsi dalla testa ai piedi le impedisce di fruire degli stessi diritti dei suoi coetanei restando emarginata e non può integrarsi con la società italiana.

Questo è razzismo contro le bambine di famiglia islamica e i bambini italiani.

Obbligo dello studio della lingua italiana, con l’accettazione e il rispetto degli usi e costumi italiani, per coloro che vengono a lavorare in Italia, per tutti gli appartenenti della famiglia, con l’eccezione degli anziani e dei pensionati che si sono ricongiunti con le proprie famiglie, per il quali lo studio della lingua e dei costumi si può rivelare una vessazione o un problema insormontabile.

Divieto assoluto del ricongiungimento con quelle mogli con le quali è stato contratto matrimonio in un paese islamico, se l’immigrato ha contratto nuovamente matrimonio in Italia e nel caso le mogli fossero più di una, di provenienza da paesi islamici, solo una può essere accreditata per il ricongiungimento e per gli assegni famigliari. La poligamia in Italia è un reato e l’ammetterla per cause religiose aliene alla nostra cultura laica, crea di fatto una forma di razzismo nei confronti degli uomini italiani che non possono ricorrere alla poligamia e nei confronti delle donne che hanno subito la poligamia fuori dall’Italia o in Italia, siano di provenienza da Paesi islamici che italiane convertite. Qui siamo in Italia questo razzismo e discriminazione contro le donne è inaccettabile.

Nei casi di maltrattamento e vessazioni delle donne coniugate o di segregazione dentro casa, da parte di un uomo di provenienza islamica, ovunque il matrimonio sia stato contratto, va applicata la legge italiana e non la sharia, questo vale anche per i figli, che debbono essere liberi di scegliere se e con chi sposarsi e se o meno cambiare religione. Il contrario è una forma di razzismo nei confronti della società,delle leggi e della costituzione italiana, che deve valere come parametro assoluto, nessuno può essere obbligato a subire il contrario.

ALTRE IMPORTANTI SITUAZIONI da valutare nel tempo

Cambiamento sistema elettorale: noi vogliamo le primarie e vogliamo votare deputati nominali e non vogliamo che sia la dirigenza della coalizione a sceglierli.

Innalzamento della soglia minima per entrare in Parlamento e nessun rimborso per chi non è stato eletto.

Nessuno può entrare in lista se ha militato a qualsiasi titolo, in formazioni antistato, soprattutto se è stato processato e condannato come ideologo terrorista o militante.

Eliminazione dal Parlamento e dal Senato dei soggetti sopradescritti, senza riconoscere loro alcun emolumento e pensionamento che non sia

quello equiparato ai comuni cittadini.

-Ripristino delle regole per i conti correnti bancari e gli assegni che c’erano prima del governo Prodi, i pensionati e coloro che hanno redditi minori, sono stati penalizzati in modo assurdo, il controllo sulle persone è di stampo soviet ed è inaccettabile.

-Lotta contro le banche per l’abolizione del signoraggio - Bankitalia deve tornare in mano allo stato e la Banca Europea si deve fare da parte e recedere dal credito che vanta.

-Vogliamo conoscere i nomi degli azionisti delle grandi aziende (unipol, unicredit, san paolo, fintecna ecc..) Vogliamo sapere con chi abbiamo a che fare.

-Bilanci e spese statali, regionali ecc.. debbono essere resi pubblici e trasparenti., ma anche scritti in maniera che gli italiani possano comprenderli.

Una Via Per Oriana

La richiesta dell’associazione di dedicare una Via alla grande scrittrice in Roma o un palazzo statale, come una sala dei palazzi della politica e impegno a fare la stessa cosa nelle città governate dal centrodestra.

Gruppi Impegnati – Liberali

Protezione del lavoro degli imprenditori italiani, sfavoriti dall’aggressività cinese, progredire verso il federalismo.

 Co.I.S.P. - sindacato di Polizia

potenziamento dell'apparato di sicurezza delle forze di polizia e dei mezzi tecnologici che sono obsoleti e inadatti ai tempi odierni, riconoscimenti economici nel lavoro e rispetto dell'impegno delle forze di polizia umiliate per le condizioni nelle quali sono obbligati a operare.

 

Un ricordo della riuscita dell'incontro al quale ciascuno ha dato il proprio contributo.

Adriana Bolchini Gaigher




permalink | inviato da ODDII il 5/4/2008 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



2 aprile 2008

SIT IN PROPOSITIVO per il 4 APRILE

 

SIT IN PROPOSITIVO  per  il  4  APRILE 

 
O.D.D.I.I. Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale
Siete tutti invitati a partecipare al sit in propositivo che l’Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale, in collaborazione con la nostra testata Lisistrata, accompagnata dalla nostra TV privata, realizzerà venerdì pomeriggio 4 aprile 2008, dalle 14.30 alle 17.30.

IL GRUPPO POTRA’ RIUNIRSI PRIMA ALLE ORE 14,30 IN Piazza SS, APOSTOLI, poi una delegazione raggiungerà la sede di  FORZA ITALIA, proprio in Via dell’Umiltà N. 36  ove verrà ricevuta dall’on. FRANCESCO GIRO  in rappresentanza del Presidente on. SILVIO BERLUSCONI a cui verrà consegnato, dopo averlo spiegato e discusso un documento nel quale saranno dettagliate alcune proposte per farle diventare disegni o decreti legge, sulle tematiche da tutti noi discusse in questi anni:
 Economia ,Sociale, Salute, Sicurezza, Giustizia, Magistratura, Istruzione cultura, Islam ,Sistema elettorale

Vi confermiamo la partecipazione di due Associazioni: Una Via Per Oriana http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi
   e Impegnati (gruppo liberali) http://www.impegnati.it   oltre un discreto numero di blogger che militano in rete nell’ala liberale di centro-destra tutti sostenitori della politica del PDL e che come noi si attendono azioni efficaci per il futuro e ci auguriamo che molti di voi, privati cittadini o detentori di siti e blog vengano con noi per dimostrare che i nostri intenti sono seri e forti di una partecipazione veramente massiccia, anche perché la manifestazione sarà documentata da riprese televisive.

Vi chiediamo anche di dare eco a questa iniziativa, divulgandola con i vostri mezzi telematici o altro.
Grazie per la vostra adesione, e il vostro sostegno.

Adriana Bolchini Gaigher
presidente O.D.D.I.I. Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale
sempre dalla parte dei diritti dei vecchi e nuovi cittadini italiani.
 
Chiamate o scrivete per offrirci la vostra presenza e i vostri suggerimenti a:
telefax +39 02/502384
mobile +39 392/21.68.838

http://www.oddii.eu/




permalink | inviato da ODDII il 2/4/2008 alle 14:37 | Versione per la stampa


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