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Il governatore della Carinzia è stato ucciso?

 NON E' STATO UN INCIDENTE

Il governatore della Carinzia è stato ucciso?
Haider, non è stato un incidente
A Vienna, Claudia, vedova di Joerg Haider, non nega oggi la possibilità di far eseguire all'estero una seconda autopsia sul corpo del marito forse in Italia dove vive la figlia. Il giornale "Oesterreich" infatti riporta che la famiglia ha trasportato il corpo in Italia per un'autopsia indipendente e che ulteriori prove su campioni di stoffa saranno portati in Germania.
                          
 
Queste voci sono confermate in parte dalle fonti vicino a Bzoe, l'Alleanza per il Futuro dell'Austria, il partito di estrema destra fondato dal defunto.
Claudia Haider definisce gli articoli giornalistici sulla morte del marito "ripugnanti". Nel frattempo Kathrine Yen, l'anatomopatologo di Graz che ha eseguito l'autopsia, nega categoricamente che Haider abbia fatto uso di gocce di "KO", uno stupefacente usato come sonnifero. Dr. Yen aggiunge che non è preoccupata da una seconda autopsia. «Non ho dubbi sul mio risultato, in quanto è possibile identificare tracce di gocce di KO, ma il test sul corpo di Haider è stato negativo».

Il governatore della Carinzia Joerg Haider è morto all'incirca all'1 e 15' di notte dell'11 ottobre, in un incidente stradale vicino Klagenfurt, in Carinzia, lo Stato di cui era governatore. Haider 58 anni, era alla guida della sua berlina e, probabilmente dopo un sorpasso, si è andato a schiantare su un pilone di cemento armato collocato dietro una siepe di alberi di thuja. Secondo le prime ipotesi, viaggiava parecchio sopra il limite consentito sul luogo della sciagura di 70/km orari. Viaggiava con la cintura e quando è stato soccorso le due porte anteriori dell'auto non c'erano: aveva gravi ferite alla testa e al petto. Secondo il direttore dell'ospedale di Klagenfurt, dove è stato trasportato ma dove è arrivato già morto, «aveva probabilmente la colonna cervicale rotta e il braccio sinistro quasi del tutto staccato».
Già in passato, il 4 agosto 1993, Haider rimase vittima di un brutto incidente d'auto vicino casa, dal quale uscì miracolosamente illeso. Haider lascia la moglie e due figlie, una delle quali ha sposato un italiano e vive, appunto, in Italia. Al momento dell'impatto, era solo in auto, stava rientrando a casa dopo aver preso parte alla festa per il lancio di una nuova rivista nella città di Velden.

Improvvisamente, secondo la testimonianza del capo della polizia Ernst Friesenegger, dopo aver superato un altro veicolo, "è uscito fuori strada", e si è capovolto più volte, andando a sbattere prima contro un segnale stradale, poi contro una siepe dietro la quale c'era un pilone di cemento. Estratto dalle lamiere con gravi ferite alla testa e al torace, è morto poco dopo. Thomas Koperna, capo dell'ospedale di Klagenfurt dove è stato ricoverato, ha reso noto che i medici non hanno potuto che constatare l'avvenuto decesso. «Per noi è come se si trattasse della fine del mondo», ha commentato il portavoce e numero due del partito, Stefan Petzner. Sotto shock il mondo politico e austriaco, alleati ed avversari che hanno riconosciuto le sue grandi doti. «Era un politico di grande talento - ha detto il presidente austriaco Heinz Fischer - Era oggetto di grande approvazione ma anche di forti critiche».
Haider aveva fondato il Bzoe nell'aprile 2005 con altri ex esponenti del movimento di estrema destra Partito della Libertà Austriaco (FPOE), di cui lo stesso Haider era stato leader. Più di una volta il politico austriaco aveva fatto scalpore per le sue dichiarazioni provocatorie, quale quella con cui nel 2001 elogiò la "politica dell'occupazione" del regime nazista definendola "adeguata". Alle elezioni parlamentari celebrate in Austria il 28 settembre scorso, il Bzoe (Buendnis Zukunft Oesterreich) aveva ottenuto quasi l'11% dei voti, un risultato che rappresentava circa il doppio dei consensi raccolti alle precedenti elezioni, nel 2006.

Dopo la morte di Haider, gli è succeduto alla guida del partito il suo amico ventisettenne Stefan Petzner, che è stato anche uno degli ultimi a vedere Haider prima dell'incidente mortale.
Ora viene fuori che i due non erano solo amici, ma molto di più. In una intervista Petzner ha fatto coming out: «Avevamo una relazione speciale, che andava oltre l'amicizia. Joerg e io eravamo legati da qualcosa di davvero speciale. Era l'uomo della mia vita». E di questo era a conoscenza anche la moglie di Haider, Claudia: «Lei lo amava come una donna. Lui la amava come un uomo. Io lo amavo in un modo completamente differente e personale. Lei comprendeva tutto ciò». I leader del partito, imbarazzati, hanno annullato le future interviste di Petzner che non è stato nominato capogruppo della Bzoe in parlamento come tutti si aspettavano. 

                          

Ma il vero giallo è legato alla morte, all'incidente. Gli amici testimoniano su Haider e l'alcool. Dieter Bohmdorfer: «Al massimo un ottavo (di litro) di vino o mezzo ottavo, e in tutta la mia vita, lo conosco dal 1969, non l'ho mai visto ubriaco anche solo un pochino. Un comportamento maturo. Nella norma, quando si lavora insieme, ci si fa alla sera tardi l'una o l'altra birretta o vinello, e talvolta si può andar giù pesante, cosa che non si può dire di Haider». «Non è mai stato uno che beveva molto», dice il giornalista Egon Rutter, ospite de "Le Cabaret" l'ultima sera di Haider: «È arrivato e mi ha abbracciato, perché ho fatto uscire la rivista, nessuna traccia di alcool, e per di più siamo scesi nella discoteca, lì c'erano solo bevande aperte, né una bottiglia di vino né una bottiglia di grappa, ma si poteva avere in bicchiere, e poi è andato abbastanza subito avanti ed è stato fuori, non più dentro, perché c'era troppo rumore, e là non c'era nulla da bere».

Ubriaco «non l'ho mai incontrato», dice Elisabeth Scheuchler-Pichler, ex consigliere nazionale dellOVP. Con 1,8 per mille di alcool nel sangue, come dice la polizia, tutte queste persone non riconoscono più il loro Haider. Anche la Volkswagen non riconosce più la sua Phaeton: «I produttori della sua Volkswagen Phaeton affermano che si tratta di una delle più sicure del mondo, che avrebbe dovuto sopportare l'incidente di Klagenfurt», il quotidiano britannico The Sun cita il portavoce della Volkswagen Peter Thul. Nel frattempo Thul afferma di non aver detto tutto questo oppure di non averlo detto così. Anche questo non corrisponde, ma non è tutto. In qualche modo sembra come se l'auto fosse nel falso luogo dell'incidente, o se la falsa auto fosse nel giusto luogo dell'incidente. La deformazione del veicolo non si riesce a chiarire. Dov'è il "muro" o il pendio che avrebbe potuto far rovesciare la macchina? Perché la parte superiore della Phaeton è stata demolita in modo così asimmetrico? Perché il muso dell'auto è spiaccicato al suolo, fino all'esplosione delle gomme, mentre la coda si è alzata? Che cosa è successo a un'auto che davanti è stata pressata verso il basso e dietro è sollevata? Perché il longherone esterno sinistro è piegato verso il basso, come se un gigantesco peso si fosse messo sul veicolo?

Se l'auto ha scontrato un bordo di pietra alto 25 centimetri (non un "pilastro di cemento"), perché allora è danneggiato il cerchione sinistro e non il destro? Se è stato strappato al guidatore il braccio: dov'è allora la grande pozza di sangue che da ciò avrebbe dovuto esser provocata? Perché non si vede praticamente sangue dalla parte del guidatore? perché le portiere sono a terra staccate completamente e pressoché intatte vicino al veicolo? E precisamente dall'altra parte? Perché sembrano smontate? Dov'è finita la targa del veicolo? Perché non si vedono nelle foto né la targa anteriore né quella posteriore? Perché, al di fuori di un segnale stradale e di una rete per lavori in corso, non si trova traccia di un cantiere (rifacimento della carreggiata, attrezzi di costruzione)? Se in quel luogo c'era un cantiere, ci dovrebbero essere pure tracce di lavori in corso.
La strada pare invece del tutto intonsa.

 

Dov'è l'idrante che presumibilmente ha colpito il veicolo? Da dove vengono i fori: quello grande posto sopra il posto di guida sul tetto, due piccoli nel cofano motore? Ricapitolando: nessuna targa, danni sbagliati al veicolo (es. cerchione sinistro invece che destro), altri danni al veicolo non si armonizzano con il luogo dell'incidente, quasi niente sangue. Il veicolo dunque non c'entra nulla con il luogo dell'incidente, e il luogo dell'incidente non c'entra nulla con il veicolo. Perlomeno, il veicolo non c'entra nulla con la descrizione dell'incidente - ma proprio nulla. Per il veicolo schiacciato da davanti verso il basso con il tetto danneggiato solo da una parte ci sono spiegazioni migliori. O qualcosa di pesante ci è passato sopra, o è finito sotto qualcosa di pesante: il foro del tetto potrebbe essere stato originato dall'angolo di un semirimorchio. Per cui la Phaeton è stata pressata molto profondamente e con molta più violenza che il veicolo presunto di Haider. O un altro oggetto con maggior violenza ha strisciato sulla Phaeton.

Perché se no il cofano motore non sarebbe così danneggiato, le gomme non sarebbero scoppiate e espulse dai cerchioni. Un'immagine come quella della Phaeton può venir fuori solo quando qualcosa di rigido e/o di molto pesante scivola sopra un veicolo e lo schiaccia come uno schiaccianoci - oppure il veicolo ci si infila sotto.
Per molte ragioni è molto probabile che Haider sia stato ucciso. Così ipotizzano i familiari: ma chi avrebbe voluto la sua morte? Più che fuori Austria si può immaginare un interesse locale di eliminare un personaggio di carisma internazionale.
Marco Dolcetta
30/10/2008

Da
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/10/30/945673-heider_stato_incidente.shtml

Pubblicato il 1/11/2008 alle 14.18 nella rubrica Diario.

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